

Non so se capita anche a te. Ma ci sono dei momenti in cui il mio disagio di vivere in questa città , strutturata sulle voglie e le necessità di agenti immobiliari, bancari, impiegatuccie asburgiche, giornalisti e professori universitari e le loro automobili, raggiunge la saturazione.
Ho sempre sognato di vivere come il nonno di Heidi.
Vivo invece come il Luigi Stanzani di Pupi Avati.
Ogni tanto sbarello. Allora fuggo. Sui tratturi della gente libera.
Cose indispensabili
addosso e in mano: giacca multitasche, bastone telescopico in lega leggera, scarponi comodi.
nello zaino: una bussola, una carta militare della zona, una torcia, fiammiferi, un coltello, qualche metro di cima, occhiali di ricambio (noi ipometropi abbiamo questo problema), una mantella cerata, la ciotola e il mangiare del cane, acqua.
Cose necessarie nello zaino: 50 gr di tabacco forte - in questo periodo mi va l'english mixture n.8-, una pipa, fiaschetta di stravecchio, qualche bustina di nimesulide, quadernetto straccio, penna o matita.
Cose dispensabili nello zaino: un libro, una macchina fotografica.
Davanti a me il selvaggio niente delle Alpi Retiche.
Ci vediamo. Sciao.

